Un messaggio e un programma di vita
Dalle copertine dei libretti delle prime comunioni un messaggio e un programma di vita
Redazione Parrocchia San Gaetano 31/05/2023 0
La gioia della Resurrezione, la comunione fraterna, la testimonianza cristiana sono i messaggi del cammino conclusivo del percorso catechistico in preparazione alla Prima Comunione.
Messaggi sottolineati dal lumino deposto ai piedi dell’altare dai ragazzi all’ingresso delle celebrazioni del 13 e 20 Maggio 2023.
Pochi giorni dopo, il 24 Maggio, chiusura dell’anno catechistico per ragazzi e genitori con giochi, partite e momenti di relax.
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Parrocchia San Gaetano 05/03/2021
Vieni e Vedi: weekend vocazionale
Non ha importanza la forma della chiamata. È una cosa tra Dio e me. Ciò che è importante è che Dio chiama ciascuno in modo differente. Noi non abbiamo alcun merito. L'importante è rispondere con gioia alla chiamata. Madre Teresa di Calcutta
I padri Teatini organizzano nel mese di luglio a Morlupo, nel Convento di Santa Maria Seconda, un weekend alla scoperta della propria vocazione. Questi giorni di riflessione sono rivolti in modo particolare ad adolescenti e giovani che sono alla ricerca della loro vocazione, in particolare alla vocazione al sacerdozio e alla vita religiosa.
Se sei interessato contattaci e ci vedremo il 2 - 3 - 4 luglio a Morlupo.
Redazione Parrocchia San Gaetano 21/03/2024
Credere oggi: riflessione introduttiva
24/01/2024
L’esigenza del credente è quella di essere sempre in cammino. Nel percorso che inizia con questo primo incontro introduttivo, vedremo cosa succede lungo questo cammino. Scopriremo che noi crediamo diversamente da come credevano i primi cristiani e, stesso noi, ora crediamo differentemente rispetto a come credevamo da adolescenti.
Se qualcuno ci chiedesse: - Mi dici in parole semplici che cosa vuol dire per te credere? -, noi, come risponderemmo? La risposta è il CREDO, sintesi della fede e di ciò che crediamo. Il CREDO è il simbolo del credente. Il simbolo, con riferimento all'uso dell'antica Grecia, era il mezzo di riconoscimento che si otteneva spezzando irregolarmente in due parti un oggetto, in modo che il possessore di una delle due parti potesse farsi conoscere facendole combaciare.
Con il CREDO noi rappresentiamo quella metà che vuole ricongiungersi con l’altra metà del simbolo che è Dio. Ma il CREDO, per la sua formulazione attuale, è poco comprensibile e distante dalla vita attuale. La nostra fede va espressa in nuovi termini. Occorre ripensare e ridire la fede.
L’esigenza condivisa è ritornare consapevolmente alla fede, intesa come relazione viva con un Dio vivo. In un mondo che ha perso il senso di Dio, che soffre di indifferenza a Dio e in cui il linguaggio e il messaggio cristiano sono irrilevanti, il percorso che oggi iniziamo coglie l’urgenza di declinare in maniera nuova la nostra fede ripensando alla nostra relazione con Dio.
Paolo Colangeli
Redazione Parrocchia San Gaetano 29/04/2024